Gli Esperti del progetto Oltre La Dismorfofobia

Il progetto Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione più consapevole sul rapporto tra immagine, identità e percezione del corpo.

Per questo motivo coinvolge professionisti provenienti da ambiti diversi – dalla bellezza alla moda, dalla dermatologia alla psicologia – capaci di offrire uno sguardo competente e multidisciplinare sul tema.

La bellezza non è solo estetica: è relazione tra immagine, identità e benessere.



I professionisti

Clicca sul nome di ciascun professionista per scoprire il suo percorso, le competenze e il contributo al progetto.

Ogni scheda racconta come tecnica, empatia ed esperienza possano contribuire a supportare chi affronta una percezione distorta della propria immagine, promuovendo una visione della bellezza più autentica e consapevole.

  • Michela Zitoli
    Make Up Artist e Skincare Specialist specializzata in pelli esigenti e problematiche

  • Tiziano Riccini e Domenico Di Rosa
    Designer e Founder di MOMO – Modena Moda School
    Hanno partecipato alla prima edizione dell’evento del progetto del 21 febbraio 2026, contribuendo con la loro visione sul ruolo culturale della moda. Restano disponibili al confronto e al dialogo sui temi legati all’immagine e all’identità.

  • Dottoressa Sabrina Longhitano
    Dermatologa
    Ha partecipato alla prima edizione dell’evento del 21 febbraio 2026, portando un contributo medico e scientifico sul rapporto tra pelle, immagine e percezione di sé. Rimane disponibile per momenti di confronto e approfondimento sul tema.

  • Dottoressa Maria Grazia Raffa
    Psicoterapeuta specializzata EMDR
    Ha partecipato alla prima edizione dell’evento del 21 febbraio 2026, offrendo una prospettiva psicologica sul rapporto tra identità, autostima e percezione del corpo. Continua a sostenere il progetto con disponibilità al confronto e alla sensibilizzazione.


Il loro contributo

Il contributo degli esperti permette di affrontare il tema della dismorfofobia e della percezione dell’immagine con maggiore profondità, unendo competenze professionali e sensibilità umana.

Il dialogo tra discipline diverse aiuta a costruire una cultura della bellezza più consapevole, capace di superare stereotipi e modelli irrealistici.

Perché comprendere l’immagine significa anche imparare a guardarsi con più rispetto.