Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi
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EVENTO 13/06/26

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Live Fashion Show di beneficenza - Oltre la dismorfofobia Modena - La bellezza abbatte gli stereotipi

Serena cammina lungo la passerella con eleganza e determinazione. Lo sguardo è fiero, il portamento sicuro, ma il vero significato della sua presenza va oltre l’abito, oltre il make up, oltre la moda stessa.

Perché Serena porta con sé una storia che parla di accettazione, identità e coraggio.

Una storia che riguarda tutte quelle persone che, almeno una volta nella vita, si sono sentite diverse.

Per anni ci hanno insegnato a nascondere ciò che ci rende diversi.

A coprire.
A correggere.
A uniformare.

Ma forse la vera bellezza inizia proprio quando smettiamo di chiedere scusa per ciò che siamo.

Serena convive con la vitiligine e con una pelle che ha attraversato percorsi problematici. Due caratteristiche che troppo spesso la società ci insegna a considerare difetti, quando in realtà raccontano semplicemente una storia personale.

Ed è proprio questa storia che “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” vuole riportare al centro.

Non quella della perfezione.

Ma quella delle persone reali.

Perché la realtà è fatta di pelli diverse.
Di volti diversi.
Di percorsi diversi.

E la bellezza autentica non nasce dall’essere tutti uguali.

Nasce dal sentirsi liberi di esprimersi senza paura del giudizio degli altri.

Anche questo è il significato del make up.

Non una maschera dietro cui nascondersi.

Ma uno strumento capace di valorizzare, illuminare ed esprimere ciò che siamo.

Per Serena, il make up è stato realizzato da Michela Zitoli e di Michela Zitoli Make Up Artist Academy, con l'obiettivo di esaltare la sua unicità senza cancellarne la storia.

L’hairstyling, curato da Vento nei Capelli, accompagna il look con eleganza e carattere, mentre styling e abiti firmati Modena Moda School, con creazioni di Valentina Poltronieri, trasformano la passerella in un racconto contemporaneo dove moda, identità e inclusione si incontrano.

Serena non sfila per nascondere la propria pelle.

Sfila per dimostrare che il valore di una persona non diminuisce davanti a una macchia, a una cicatrice o a una differenza.

Sfila per ricordarci che la bellezza più autentica nasce quando smettiamo di combattere contro noi stessi e iniziamo a riconoscere il valore della nostra unicità.

La seconda edizione di “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” si terrà il 13 giugno alle ore 20:30 in Piazza Roma a Castelvetro di Modena.

Una serata di arte, moda, emozione e sensibilizzazione sociale dedicata alla bellezza autentica e al coraggio di essere sé stessi.

L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto alla Pediatria di Comunità.

Clicca qui per informazioni e biglietti.




 

Live Fashion Show di beneficenza - La bellezza abbatte gli stereotipi - Oltre la dismorfofobia - Modena


Silvia sorride.

Un sorriso autentico, luminoso, capace di raccontare molto più di un abito o di un make up. Mentre attraversa la passerella di “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi”, porta con sé qualcosa che va oltre l'immagine: la consapevolezza di meritare il proprio spazio, senza dover rispondere alle aspettative di nessuno.

In una società che troppo spesso misura il valore delle persone attraverso la perfezione estetica, Silvia rappresenta una bellezza diversa. Una bellezza che nasce dalla libertà di mostrarsi, dalla capacità di mettersi in gioco e dal coraggio di non lasciare che il giudizio degli altri definisca la propria identità.

Perché la vera eleganza non è non avere imperfezioni.

È smettere di vergognarsene.

Sul palco di “Oltre la Dismorfofobia” hanno sfilato donne vere, con le loro storie, le loro fragilità e la loro forza. Donne che hanno scelto di guardarsi con occhi diversi, riscoprendo il proprio valore al di là di qualsiasi stereotipo.

Non serviva essere perfette per salire su quella passerella.

Serviva coraggio.

Il coraggio di mostrarsi.
Di accettarsi.
Di sentirsi straordinarie senza chiedere il permesso a nessuno.

Anche il make up, in questo progetto, assume un significato diverso.

Per troppo tempo ci hanno insegnato a guardare la pelle come qualcosa da correggere, nascondere o modificare.

“Oltre la Dismorfofobia” nasce anche per cambiare questo sguardo.

Perché il make up può valorizzare, illuminare, esprimere.

Senza chiedere a nessuno di nascondere sé stesso.

Per Silvia, il make up è stato realizzato da Adelaide Acito, allieva della Michela Zitoli Make Up Artist Academy, che ha interpretato il volto come una tela espressiva, esaltandone carattere, personalità e unicità.

L’hairstyling, curato da Vento nei Capelli, dialoga armoniosamente con il look, mentre lo styling e gli abiti firmati Modena Moda School, con creazioni di Valentina Poltronieri, trasformano la moda in linguaggio artistico e culturale, capace di raccontare emozioni, identità e libertà.

Silvia non sfila per essere perfetta.

Sfila per ricordarci che la bellezza più autentica nasce quando smettiamo di nasconderci e iniziamo finalmente a brillare per ciò che siamo.

La seconda edizione di “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” si terrà il 13 giugno alle ore 20:30 in Piazza Roma a Castelvetro di Modena.

Una serata di arte, moda, emozione e sensibilizzazione sociale dedicata alla bellezza autentica e al coraggio di essere sé stessi.

L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto alla Pediatria di Comunità.

Clicca qui per informazioni e biglietti.



Live Fashion Show di beneficenza - La bellezza abbatte gli stereotipi - Oltre la dismorfofobia - Modena

Live Fashion Show di beneficenza - La bellezza abbatte gli stereotipi - oltre la dismorfofobia - Modena

Claudia avanza sulla passerella con passo deciso, avvolta da un abito dorato che cattura la luce e la restituisce con eleganza. Ma ciò che colpisce davvero non è il colore, né il tessuto, né la perfezione delle linee.

È la sua presenza.

In un mondo che spesso ci spinge a uniformarci, a rincorrere modelli irraggiungibili e a confrontarci continuamente con immagini filtrate, Claudia rappresenta qualcosa di diverso: il coraggio di mostrarsi per ciò che si è.

È questo il cuore di “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi”, il progetto ideato da Michela Zitoli per promuovere una riflessione sul rapporto tra identità, immagine e percezione di sé.

Ci hanno abituati a vedere un solo tipo di bellezza.

Ma la realtà è fatta di volti diversi.
Di età diverse.
Di storie diverse.
Di percorsi diversi.

E forse la cosa più rivoluzionaria oggi è proprio questa: avere il coraggio di essere autentici in un mondo che troppo spesso ci vorrebbe tutti uguali.

La presenza di Claudia in passerella racconta esattamente questo. Non la ricerca di una perfezione irraggiungibile, ma la libertà di occupare il proprio spazio con consapevolezza, forza e identità.

Anche il make up, protagonista artistico dell’evento, assume un significato più profondo. Non una maschera dietro cui nascondersi, ma uno strumento di espressione personale.

Il make up non dovrebbe servire a nascondersi.

Dovrebbe aiutarti a raccontarti.

Non a diventare qualcun altro.
Non ad assomigliare a un filtro.
Non a cancellare ciò che ti rende unica.

Perché la bellezza più potente è quella che lascia spazio all’identità.

Per Claudia, il make up è stato realizzato da Michela Zitoli della Michela Zitoli Make Up Artist Academy, valorizzando i lineamenti e l'intensità dello sguardo senza alterarne l'autenticità.

L’hairstyling, curato da Vento nei Capelli, dialoga armoniosamente con il look, mentre lo styling e l’abito, realizzati da Modena Moda School con creazione firmata Valentina Poltronieri, trasformano la moda in linguaggio narrativo, capace di raccontare carattere, eleganza e individualità.

Claudia non sfila per assomigliare a qualcuno.

Sfila per ricordarci che la vera bellezza non nasce dalla perfezione.

Nasce dal coraggio di essere sé stessi.

La seconda edizione di “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” si terrà il 13 giugno alle ore 20:30 in Piazza Roma a Castelvetro di Modena.

Una serata di arte, moda, emozione e sensibilizzazione sociale dedicata alla bellezza autentica e al coraggio di essere sé stessi.

L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto alla Pediatria di Comunità.

Clicca qui per informazioni e biglietti


 

 

Live Fashion Show di Beneficenza - Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi

Maria sfila lentamente lungo la passerella. Lo sguardo è fermo, deciso, quasi sospeso tra eleganza e consapevolezza. Attorno a lei le luci si abbassano, il pubblico osserva in silenzio, ma il messaggio che attraversa quella scena va oltre l’abito, oltre il make up, oltre la moda stessa.

Perché “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” non nasce per raccontare la perfezione. Nasce per raccontare le persone.

Maria è una delle protagoniste della prima edizione del progetto ideato da Michela Zitoli, fondatrice dell’Accademia di Trucco Professionale di Modena, nato grazie al supporto di Team Enjoy. Un progetto che ha trasformato la passerella in uno spazio di espressione autentica, dove modelle di tutte le età hanno scelto di mettersi in gioco mostrando non un ideale estetico irraggiungibile, ma la propria identità.

Non hanno sfilato per sembrare perfette.
Hanno sfilato per sentirsi libere.

Libere di mostrarsi.
Libere di esistere.
Libere di non nascondersi più dietro uno standard imposto dagli altri.

In un tempo dominato da filtri, confronto sociale e modelli estetici sempre più omologati, il progetto vuole aprire una riflessione sul rapporto tra immagine e percezione di sé, promuovendo una cultura della bellezza più umana, inclusiva e consapevole.

Anche il make up, protagonista artistico dell’evento, viene raccontato come forma di espressione personale e non come maschera dietro cui nascondersi. Un linguaggio capace di valorizzare l’identità, illuminare i dettagli e accompagnare ogni volto senza cancellarne l’unicità.

Per Maria, il make up è stato realizzato dall’allieva Giulia Di Rienzo della Michela Zitoli Make Up Artist Academy, attraverso un equilibrio delicato tra intensità, eleganza contemporanea e valorizzazione autentica del volto.

L’hairstyling, curato da Vento Nei Capelli, accompagna il look con un’immagine essenziale e raffinata, mentre styling e abito — firmati MOMO Modena Moda School con creazione di Valentina Poltronieri — trasformano la passerella in un racconto visivo poetico e sofisticato, dove moda, identità e sensibilità si incontrano in un’estetica profondamente umana.

La seconda edizione di “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” si terrà il 13 giugno alle ore 20:30 in Piazza Roma a Castelvetro di Modena.

Una serata di arte, moda, emozione e sensibilizzazione sociale dedicata alla bellezza autentica e al coraggio di essere sé stessi.

L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto alla Pediatria di Comunità.

Clicca qui per informazioni e biglietti

 

Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Ci sono progetti che parlano di bellezza.
E poi ci sono progetti che cambiano il modo in cui la guardiamo.

Nel Live Fashion Show “La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” del 21 febbraio 2026, il contributo di Sophia Curvy si inserisce esattamente in questo spazio: quello in cui la moda smette di imporre e inizia ad accogliere.

Selezionato da MOMO Modena Moda School, il brand ha scelto di supportare il progetto mettendo a disposizione i propri capi. Non semplicemente abiti, ma strumenti di rappresentazione. Perché Sophia Curvy nasce da una consapevolezza precisa: troppe donne non si riconoscono negli standard proposti dalla moda contemporanea.

E allora il punto non è più vestire.
È restituire identità.
Nel backstage, questo si percepiva chiaramente. Gli outfit non erano mai neutri: erano parte attiva del racconto. Dialogavano con il make-up, con le acconciature, con il modo di stare in scena. Ogni scelta diventava una risposta a una domanda più grande: come voglio sentirmi dentro questo corpo?

I capi Sophia Curvy accompagnavano le forme senza costringerle, seguivano il movimento senza irrigidirlo. Non cercavano di “snellire”, di “nascondere”, di “correggere”. Facevano qualcosa di più potente: legittimavano.

Legittimavano la presenza.
La fisicità.
La femminilità reale.

Durante la preparazione, si creava una dinamica fluida tra i reparti. Il trucco esaltava l’espressività, l’hairstyle definiva il carattere, e gli abiti entravano in questo equilibrio come elemento di stabilità. Non per uniformare, ma per dare sicurezza. Per permettere a chi li indossava di non pensarsi più “fuori posto”.

E questo cambia tutto.

Perché quando un abito ti rappresenta davvero, il corpo smette di essere un problema da gestire e diventa uno spazio da abitare.

Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Le collezioni Sophia Curvy nascono proprio con questo obiettivo: far sentire ogni donna a proprio agio, sicura e riconosciuta, attraverso capi pensati per la quotidianità ma capaci di valorizzare le forme senza compromessi.

In passerella, questo si traduceva in qualcosa di molto semplice e allo stesso tempo raro: naturalezza.

Non c’era tensione nel dover “reggere” un abito.
Non c’era distanza tra persona e immagine.

C’era coerenza.

Sophia Curvy non ha portato solo degli outfit.
Ha portato una visione.

Una visione in cui la bellezza non è una misura, ma una sensazione.
Non è uno standard, ma un’esperienza.

E forse è proprio questo il punto più potente dell’intero progetto:
non cambiare i corpi per adattarli alla moda,
ma cambiare la moda perché possa finalmente accogliere tutti i corpi.

Scopri di più: www.sophiacurvy.com
Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Ci sono abiti che vestono.
E poi ci sono abiti che prendono posizione.
Nel Live Fashion Show “La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” del 21 febbraio 2026, il contributo di Valentina Poltronieri non è stato semplicemente stilistico. È stato culturale.

Selezionata da MOMO Modena Moda School, che ha curato la creazione degli outfit delle modelle, Valentina ha scelto di sostenere il progetto mettendo a disposizione i propri capi. Un gesto che va oltre la collaborazione: è un atto di fiducia in una visione condivisa di bellezza, libera da etichette e aspettative imposte.

Il suo lavoro parte da un principio chiaro: l’abito non è decorazione, è struttura.
È linguaggio.
È identità.

Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Le sue creazioni, riconoscibili per l’equilibrio tra geometria, costruzione sartoriale e ricerca estetica, hanno dialogato con ogni elemento della sfilata: i corpi, i volti, i capelli, le storie. Non hanno mai sovrastato, ma nemmeno si sono fatti da parte. Hanno fatto ciò che pochi abiti sanno fare davvero: hanno accompagnato.

Nel backstage, questo si traduceva in una dinamica viva e continua.
Gli outfit non erano “già finiti”, ma in evoluzione.
Un taglio veniva riletto alla luce di un’acconciatura.
Un volume si adattava a un’attitudine.
Un dettaglio prendeva senso solo nel momento in cui incontrava la persona che lo indossava.

È qui che il lavoro di Valentina Poltronieri ha trovato la sua massima espressione: nella capacità di lasciare spazio.
Spazio all’identità.
Spazio alla personalità.
Spazio all’imprevisto.

Perché in un evento che vuole abbattere gli stereotipi, anche l’abito deve smettere di essere uno standard. Deve diventare possibilità.

Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Le sue creazioni parlano di una femminilità consapevole, ma non rigida. Raffinata, ma mai distante. Una femminilità che non chiede permesso, ma nemmeno si impone. Esiste, semplicemente. E proprio per questo, funziona.

Durante la sfilata, ogni look era diverso, ma coerente. Non perché seguisse una regola estetica unica, ma perché rispettava un principio più profondo: autenticità.

Valentina Poltronieri non ha vestito delle modelle.
Ha contribuito a costruire un racconto.

E in quel racconto, ogni abito era una frase.
Ogni dettaglio, una sfumatura.
Ogni uscita, una dichiarazione.
Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbate Gli Stereotipi - Live Fashion Show Modena 21 febbraio 2026


In un mondo che spesso usa la moda per uniformare, il suo lavoro ricorda che la vera eleganza non è mai imitazione.
È riconoscimento.

Di sé e degli altri.

Scopri di più: www.vp-valentinapoltronieri.com
Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Francesco Celino e Jennifer Mancin hanno deciso di essere parte di "La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi" non solo con le loro competenze, ma con una presa di posizione chiara: mettere la propria professionalità al servizio di un racconto autentico, dove la bellezza non corregge, ma rivela.

Il loro contributo non è stato un semplice intervento tecnico.
È stato un dialogo continuo, costruito dietro le quinte, in quel luogo invisibile dove prende forma la verità di ogni immagine: il backstage.

Lì, tra pennelli, texture, tessuti e specchi condivisi, si è creata una dinamica fatta di ascolto e confronto. Trucco, parrucco e outfit non erano compartimenti separati, ma elementi in relazione costante. Ogni scelta influenzava l’altra.

Un’acconciatura non nasceva mai da sola.
Nasceva da una domanda: chi è questa persona, davvero?

E così, mentre il make-up definiva luci e intenzioni, e gli outfit costruivano struttura e presenza, Francesco e Jennifer lavoravano sui capelli come se fossero il punto di connessione tra tutto. Non un dettaglio finale, ma un elemento narrativo centrale.

Hanno osservato, adattato, ricalibrato.

Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Ci sono stati momenti in cui un abito richiedeva rigore, ma il volto chiedeva libertà.
Altri in cui il trucco suggeriva forza, e i capelli diventavano il contrappunto, più morbido, più umano.
Il backstage era fatto anche di questo: piccoli aggiustamenti, sguardi complici, decisioni prese in silenzio.

Precisione, sì. Ma mai rigidità.
Il loro lavoro si è mosso su un equilibrio sottile: rispettare la visione d’insieme senza mai tradire l’identità individuale. Perché ogni persona coinvolta non era un “modello” da costruire, ma una storia da accompagnare.

E allora i capelli diventavano gesto.
Movimento.
Carattere.

Non coprivano. Non uniformavano.
Entravano in relazione con tutto il resto.



Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026



Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


Oltre La Dismorfofobia - La Bellezza Abbatte Gli Stereotipi - Live Fashion Show - Modena 21 Febbraio 2026


In un progetto che vuole andare oltre la dismorfofobia, il loro ruolo è stato fondamentale proprio per questo: non imporre un’estetica, ma sostenere una coerenza. Non creare bellezza standardizzata, ma rendere visibile quella che già esiste.

Nel caos organizzato del backstage, tra tempi serrati e cambi veloci, Francesco Celino e Jennifer Mancin hanno portato qualcosa di raro: una direzione chiara, ma mai invadente.
E alla fine, ciò che resta non è solo l’immagine.
È la sensazione che ogni dettaglio — capelli inclusi — abbia scelto di dire la verità.

Per scoprire di più: Francesco Celino (Instagram) - Jennifer Mancin (Instagram)



Ci sono musicisti che accompagnano.
E altri che costruiscono l’atmosfera.

Salvatore Grimaldi appartiene a questi ultimi.

Durante l’evento del 21 febbraio 2026, Salvatore Grimaldi ha suonato per tutta la durata della serata, diventando il filo invisibile che ha unito ogni momento, ogni intervento, ogni emozione.

Non una semplice presenza musicale, ma una presenza scenica capace di sostenere, valorizzare e amplificare ciò che accadeva.

In particolare, ha accompagnato al pianoforte l’esibizione di Nicole Curatolo nel brano “Die on this Hill” di Siena Spiro, creando un dialogo delicato tra voce e musica, fatto di ascolto, sensibilità e profondità.

Ha costruito atmosfera, tempo e presenza.
Ogni nota ha reso il momento più intenso, più reale.

Grimaldi Salvatore, in arte Totò, nasce a Modena il 6 dicembre 1978 ed è fisarmonicista, pianista e compositore.

Fin da giovanissimo dimostra un talento naturale: già all’età di sei anni suona ad orecchio qualsiasi brano ascoltato, utilizzando una vecchia fisarmonica del padre. È proprio grazie a questa intuizione che inizia il suo percorso musicale presso la scuola “Wainer Tagliazucchi” di Modena.

Tra i dieci e i dodici anni vince numerosi concorsi musicali e viene notato dal maestro Emilio Crespi, entrando nella sua orchestra e iniziando a esibirsi in tutta Italia. Parallelamente approfondisce anche lo studio del pianoforte.

Giovanissimo, conta già centinaia di esibizioni e importanti riconoscimenti, tra cui il primo posto al concorso italiano di fisarmonica nella categoria under 18 e il secondo posto nella categoria over 18.

Nel 1999 conquista il primo posto al concorso nazionale “fisarmonicisti”, sotto la presidenza del maestro Vladimir Zubitsky, tre volte campione mondiale.

Negli anni successivi si esibisce in televisioni locali, Rai e Mediaset, collaborando con studi di registrazione e portando la sua musica anche all’estero, tra Francia, Spagna, Svizzera e Slovenia.

Nel 2004 ottiene il primo posto al concorso nazionale della fisarmonica ad Ancona con il massimo punteggio e premio della critica, avviando nello stesso anno anche la carriera di docente.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con oltre 300 musicisti, tra cui Andrea Mingardi, Iskra Menarini, Rita Pavone, Cristina D’Avena e molti altri, spaziando tra generi e contesti musicali differenti.

Oggi continua a insegnare musica, esibirsi dal vivo e portare avanti un percorso artistico costruito su esperienza, versatilità e sensibilità musicale.

Durante l’evento, la sua presenza non è stata solo tecnica.
È stata emotiva, costante, essenziale.

Perché quando la musica è vera, non accompagna soltanto.
Diventa parte dell’esperienza.
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La Moda Abbatte Gli Stereotipi - Modena Moda School

  Oltre la dismorfofobia: moda, corpo e identità Quando la bellezza abbatte gli stereotipi attraverso il design consapevole Nel progetto “Oltre la dismorfofobia – La bellezza abbatte gli stereotipi” , affrontiamo un tema centrale e delicato: il rapporto complesso tra immagine, corpo e moda. Siamo Domenico e Tiziano , fashion designer e docenti di Momo School , scuola di formazione professionale per la moda a Modena. Da anni lavoriamo nella progettazione e nella formazione e sentiamo il bisogno urgente di portare una riflessione profonda su come la moda influenzi la percezione del corpo e dell’identità. Abbiamo scelto di partecipare a questo progetto perché riconosciamo un problema strutturale nel sistema moda : troppo spesso vengono costruite e diffuse immagini del corpo irrealistiche, che finiscono per incidere profondamente sul modo in cui le persone si percepiscono. Dismorfofobia e moda: il confronto con un ideale irraggiungibile Nel mondo della moda, la dismorfof...
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Backstage di Giorgia Grignani: quando la danza apre la scena e dà voce alle emozioni

C’è un momento, prima che tutto inizi, in cui il silenzio si riempie di attesa. Poi la musica parte, il corpo si muove e qualcosa cambia. È così che Backstage, scuola di danza fondata da Giorgia Grignani , ha aperto l’evento del 21 febbraio 2026, dando il via a “Oltre la Dismorfofobia – La Bellezza Abbatte gli Stereotipi” con un’energia capace di coinvolgere, sorprendere e raccontare. Sulle note potenti di “Thunderstruck” degli AC/DC , Giorgia Grignani insieme alle sue ballerine ha trasformato lo spazio in movimento, ritmo e presenza. Un flashmob intenso, dinamico, quasi istintivo, che ha immediatamente catturato l’attenzione del pubblico. A seguire, una seconda esibizione, più intima e profonda, interpretata insieme a Nicole Curatolo sulle note di “Unstoppable” di Sia . Una performance che ha trasformato la danza in un racconto emotivo fatto di identità, forza e consapevolezza. E nel finale, la magia: uno spettacolo suggestivo con farfalle luminose nel buio , capace di c...
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Dismorfofobia e disabilità: il corpo tra visibilità, stigma e identità

  Il corpo non è mai solo un insieme di funzioni. È il luogo in cui abitiamo, comunichiamo, veniamo riconosciuti. Quando una persona vive una disabilità, il corpo diventa spesso oggetto di sguardi, giudizi, aspettative. In questo contesto, la dismorfofobia può trovare spazio, non perché la disabilità sia un “difetto”, ma perché lo stigma sociale può alterare profondamente il modo in cui una persona impara a vedersi. Parlare di dismorfofobia e disabilità significa spostare l’attenzione dal corpo “da correggere” allo sguardo che lo valuta. Disabilità e immagine corporea La disabilità può essere congenita o acquisita, visibile o invisibile, stabile o evolutiva. In ogni caso, il corpo viene spesso percepito come “diverso” rispetto a una norma implicita. Questo può influenzare l’immagine corporea, soprattutto in una società che valorizza l’efficienza e la prestazione. La dismorfofobia non nasce dalla disabilità in sé, ma dalla pressione a conformarsi a modelli corporei che escludono la ...
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